Internet è il labirinto di corridoi d'albergo più lungo e intricato con la quantità più grande di buchi della serratura da
cui guardare, con grande soddisfazione da parte della nostra parte più perversa e voyeristica. La libidine di avere libero
accesso a qualsiasi tipo di immagine ed informazione rende reale per la prima volta nella storia il desiderio faustiano della conoscenza infinita e anche la conseguente dannazione: l'Albero
della Conoscenza non ha mai dato così tanti frutti prioibiti ed ogni volta che ne cogliamo uno,è una nuova cacciata dal Paradiso.
Ma rinunciamo ben volentieri all'innocenza dell'ignoranza per
soddisfare la nostra Sehnsucht senza fine.
Il desiderio è la condizione umana per eccellenza,è la fonte di ogni nostra dannazione e sofferenza, ma anche ciò che ci tiene ancorati alla vita.
Il Nirvana non è certo cosa di questo mondo.
La più grande illusione dell'uomo è quella del libero arbitrio:siamo poi così consapevoli delle scelte, che crediamo di
fare sulla base di puri meccanismi logici ed etici? o è il puro desiderio a muovere le fila della nostra vita?
Il desiderio umano è la forma di volontà più grande esistente, superando in veemenza l'istinto di sopravvivenza: siamo , infatti, pronti a farci del male per seguirlo,ad andare in contro alla nostra
totale distruzione. In questo senso la navigazione in Internet viene ad essere una grande metafora del nostro modo di agire nella vita reale, con la differenza(illusione stupenda) che nulla di ciò che facciamo agendo col nostro mouse, sembra a vere delle conseguenze
così irreparabili. Ma è veramente così?
L'interfaccia che abbiamo creato è il parossismo del meccanismo compulsivo del desiderio, che spinge ad entrare in zone limite, con l'illusione di poter uscire come e quando vogliamo.
La scelta è fra sette porte: i sette peccati capitali.
Il proibito è ciò che più stimola la nostra libido. La scelta è piuttosto limitata.