Vuole essere il progetto per il maggior numero di persone possibile, partendo dalla convinzione che la diversità sia valore. Alla base di una “progettazione nella logica dell’utenza ampliata”, sono stati individuati i seguenti punti che ne individuano gli aspetti caratterizzanti: autonomia, compatibilità, adattabilità, normalità d’immagine, semplicità, affidabilità, sicurezza.
Autonomia. È necessario assicurare a tutti i livelli la possibilità di agire, in funzione delle caratteristiche dell’utente, in modo autonomo per dare a tutti la possibilità di esprimere le proprie capacità e potenzialità.
Compatibilità con le caratteristiche dell’utente a livello dimensionale, sensoriale/percettivo, prestazionale, comportamentale; in relazione non solo alle qualità fisiche dell’oggetto (peso, forma, materiali, superfici,) ma anche al suo contenuto informativo e semantico.
Adattabilità è la possibilità che l’oggetto/ambiente possa essere adattato in vari modi, anche con aggiunte specifiche, se necessario, alle esigenze dell’utente che si diversificano a seconda ai soggetti in base alle caratteristiche personali.
Normalità d’immagine. Superando la logica della soluzione speciale, la soluzione corretta sarà quella che risulta funzionale per molti, senza essere connotata per una specifica condizione d’utenza. Rappresenta un aspetto non solo estetico, di accuratezza del progetto, ma anche di tipo psicologico e sociologico portando al superamento di situazioni discriminanti e di rifiuto.
Semplicità. Le soluzioni più semplici sono più facili e risultano essere preferibili quanto a durata e facilità di manutenzione.
Affidabilità. È la garanzia di durata nel tempo e sicurezza di funzionamento specie quando l’utente delega al prodotto lo svolgimento di funzioni importanti per la sua vita.
Sicurezza. La sicurezza è una condizione fondamentale per eliminare le cause di incidenti e quindi, conseguentemente, di disabilità. La sicurezza, inoltre, genera uno stato di tranquillità psicologica che favorisce l’utilizzo.