Le tecnologie più profonde sono quelle che svaniscono.
Esse si fondono nella vita di tutti i giorni fino a divenire indistinguibili da essa
(Italo Calvino, "Le città invisibili")
…per stabilire i rapporti che reggono la vita della città, gli abitanti tendono dei fili tra gli spigoli delle case, bianchi o neri o grigi o bianco e neri a seconda se segnano relazioni di parentela, scambio, autorità, rappresentanza.
Quando i fili sono tanti che non ci si può più passare in mezzo, gli abitanti vanno via: le case vengono smontate; restano i fili e i sostegni dei fili...ragnatele di rapporti intricati che cercano una forma.
(Mark Weiser)
Prende forma nell’alternanza di due interfacce che reinterpretano la fruizione della pensilina delle fermate degli autobus raggiungendo così un duplice obiettivo: trasformare le attese dei mezzi pubblici in un momento di informazione, socializzazione e svago e rendere visibili i flussi dinamici che percorrono gli spazi urbani attraverso una sorta di “link” attivati dal passaggio di persone nelle piazze.