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Ai confini delle discipline. |
L’uso delle tecniche digitali permette la creazione di un mix tra arte e design, vera convergenza tra creatività e sapere che permette la sperimentazione e l’utilizzo di nuovi linguaggi e nuovi modi di comunicare (digitalizzazione dei media). Le teorie della comunicazione finalizzata consentono di realizzare flussi informativi originali e innovativi nei contenuti e nell’estetica se coniugati con un uso sapiente del web e un giusto networking adatto a consentire il feed-back opera-utente. Le tecniche provenienti dalla ricerca scientifica e tecnologica nei campi informatici permette ormai da tempo di realizzare interfacce grafiche (iconiche emultisensoriali) di tipo interattivo (Graphical User Interface). L’interazione nel piano e nello spazio costituisce l’ultima frontiera della sperimentazione e della realizzazione di opere digitali dove lo spettatore diventa attore partecipante, performativo che attiva percorsi e processi creativi. Precursore metodologico è stato il movimento dell’arte cinetica e programmata che ha utilizzato le tecnologie, la progettazione e il lavoro di equipe. Il concetto di opera aperta e partecipativa di Umberto Eco oggi è diventato realtà attraverso l’uso delle tecnologie informatiche e di rete. Il metodo della ricerca e della progettazione di un gruppo di lavoro (dall’idea al prototipo) tipico del campo del graphic, industrial e interior design rappresenta la possibilità di innovazione nel campo della ricerca artistica attraverso l’esplorazione di nuove capacità espressive. Le tecnologie digitali attuano una vera e propria convergenza tra discipline diverse rendendo unico e innovativo il lavoro coordinato in team nei vari settori dell’elaborazione digitale come: la grafica vettoriale e raster, l’animazione, il video, l’interfaccia e l’interazione uomo-macchina, gli ambienti tridimensionali interattivi, il suono e la voce digitale, le reti telematiche e internet. L’applicazione della progettazione volta al sociale con l’uso delle tecnologie coniugate con soluzioni di design interattivo nei settori dell’accessibilità e usabilità (barriere elettroniche e digitali) dei servizi al cittadino, sono la sfida per una ricerca consapevole e impegnata. È il settore dove è richiesta una convergenza tra design e tecnologia e una forte creatività di tipo artistico per dare delle soluzioni interattive e performative all’utente (accesso universale). In questo ambito la committenza pubblica e privata è decisiva per dare la possibilità ad un forte impulso allo sviluppo e all’occupazione giovanile qualificata nel sociale digitale. Nel laboratorio di ricerca informatico sono stati sviluppati diversi progetti, con la consulenza di docenti professionisti i ragazzi del corso hanno sondato temi dell’attualità sociale: - mobile per disabili per l’accesso ai servizi per abbattere le barriere fisiche e elettroniche. L'utilizzo del personal media da parte di un disabile utile a creare dei percorsi alternativi per l’accessibilità ai servizi pubblici; - città usabile per far accedere i cittadini ai servizi tramite interfacce digitali inserite nel tessuto urbano. La città usabile a misura d’uomo, riflessioni sulla città umana e disumana, la mobilità, il pubblico, il trasporto, il traffico, l’informazione per i cittadini; - un portale (sito internet) per la divulgazione del digitale sociale e della cultura digitale in Italia da parte dell’amministrazione pubblica. Il portale intende stimolare il dibattito intorno alle tecnologie digitali e alle loro ricadute sociali e a sensibilizzare i giovani verso la cultura artistica legata alla sperimentazione dei nuovi linguaggi digitali. - hazardous_area un progetto interattivo realizzato con tecnologia web, il male del mondo rappresentato su internet.In questo scenario Internet rappresenta l’area (Hazardous area) dove queste problematiche si acutizzano e prendono forma nei cosiddetti siti trash. Questo è il Media ArtDesign, corso di arti mediali e design interattivo. |
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